Come e Perché

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Guida alla Sigaretta Elettronica

Una Sigaretta Elettronica è un dispositivo brevettato che funziona sfruttando principi fondamentalmente elementari e componenti elettronici non eccessivamente complessi. Ciononostante il successo che la Sigaretta Elettronica sta riscuotendo, deriva proprio dalla sua semplicità di funzionamento e dalla praticità di utilizzo. Andiamo ad analizzare quindi alcuni aspetti fondamentali riguardanti la sua struttura ed il suo funzionamento.



Struttura di una Sigaretta Elettronica
Sigaretta Elettronica
Una tradizionale sigaretta elettronica (DSE 510) è composta da tre fondamentali parti: Batteria, Atomizzatore e Cartuccia.



La Batteria
Batterie per Sigaretta ElettronicaComposta da celle agli Ioni di Litio (simili per principio a quelle dei Telefoni Cellulari), è la parte della sigaretta che accumula e rilascia la corrente necessaria affinché l'atomizzatore vaporizzi i liquidi rilasciati dalla Cartuccia.

E' ricaricabile e disponibile, in base al modello di sigaretta elettronica, con comando di attivazione manuale o automatico. Mentre quella Manuale possiede un piccolo tastino (switch) connesso ad un micro circuito all'interno della batteria realizzato al fine di attivare l'erogazione di corrente all'atomizzatore, quella automatica è completamente sigillata; l'erogazione della corrente viene pilotata da una membrana, posizionata anch'essa all'interno della batteria che, a causa della depressione creatasi all'interno dell'atomizzatore durante la fase di aspirazione da parte dell'utilizzatore, chiude il circuito rilasciando corrente all'atomizzatore. Le batterie automatiche possiedono inoltre un sistema di protezione che entra in funzione qualora si facciano dei "tiri" troppo ravvicinati o troppo lunghi. Questo sistema ha lo scopo di proteggere sia la batteria che l'atomizzatore. All'estremità opposta a quella destinata all'innesto dell'atomizzatore o del carica batterie, vi è sistemato un led che emette una luce colorata. Questo led, oltre a simulare ad ogni aspirazione (per le batterie automatiche) o attivazione dello switch (per quelle manuali) l'incandescenza prodotta del braciere di una sigaretta tradizionale, ha la funzione di segnalare, tramite una serie di lampeggi ad intermittenza, l'avvento esaurimento della carica o l'avvenuto inizio di ricarica.

Esistono diversi tipi di batterie che, grazie ad una struttura maggiorata delle celle, possono erogare una tensione maggiore o avere una più lunga durata di carica. La vita media di una batteria è di circa 4/6 mesi, seppur le case produttrici affermano che una batteria sopravive a circa 300 cicli di ricarica.



L'Atomizzatore
Atomizzatori per Sigaretta ElettronicaE' il motore, il cuore della sigaretta elettronica. E' infatti il componente che trasforma il liquido presente nella cartuccia, in vapore. Esso è composto da una resistenza elettrica che, tramite un ponticello metallico costantemente a contatto diretto con il materiale sintetico di cui la cartuccia è composta, viene umettata ad ogni aspirazione. Nello stesso istante, alimentata dalla batteria, questa resistenza si attiva raggiungendo in pochi istanti la temperatura necessaria a trasformare in vapore il liquido di cui è stata impregnata. Il vapore prodotto, sempre attraverso la cartuccia inalatore, verrà poi respirato dall'utilizzatore.

La struttura metallica a ponte montata sopra la resistenza ha la funzione di fare da tramite tra la resistenza ed il filtro e di guidare quindi il liquido nella giusta direzione. Durante l'aspirazione nella camera dell'atomizzatore (o della cartuccia per alcuni modelli più recenti), si crea una depressione; questo stato di depressione fa si che il liquido contenuto nella cartuccia, fuoriesca dal materiale sintetico e, scorrendo sul ponticello, venga guidato fino alla resistenza evitando così l'inondazione della camera dell'atomizzatore ed il conseguente spreco di liquido prezioso.

Esistono diversi modelli di atomizzatore; non diversi solamente perché appartenenti a diversi modelli di sigaretta elettronica ma, anche se realizzati per lo stesso modello, diversi nelle caratteristiche tecniche come resistenza e/o tensione operativa. La crescente popolarità della sigaretta elettronica ha inevitabilmente spinto i costruttori a cercare soluzioni che meglio si adattassero alle preferenze personali di un pubblico sempre maggiore e variegato. Esistono infatti atomizzatori che, pur possedendo lo stesso innesto di quelli normalmente in dotazione con lo starter kit, necessitano per funzionare correttamente di batterie capaci di erogare tensioni maggiori o atomizzatori con resistenze più basse in grado di produrre una maggiore quantità di vapore o vapore più caldo ed intenso.



La Cartuccia
Cartuccia per Sigaretta ElettronicaUna piccola opera d'arte. Strutturata per contenere il liquido da svapo ed al contempo permettere all'utilizzatore di inalare i vapori prodotti dall'atomizzatore.

Riguardo alla cartuccia non c'è molto da dire; il suo design e la sua struttura cambia in base al modello di sigaretta elettronica con cui viene utilizzata ed è composta da una sezione a bicchiere contenente la fibra di perlon imbevuta di liquido ed una sotto sezione atta ad incanalare il vapore dalla camera dell'atomizzatore fino alla bocca dell'utilizzatore. In alcuni modelli la sezione a bicchiere è asportabile dalla cartuccia mentre in altri è integrata. Alcuni modelli sono tondi come il filtro di una sigaretta tradizionale in altri l'estremità è schiacciata a modi bocchino. In alcuni modelli la sezione a bicchiere è più capiente di altri.

In commercio esistono liquidi di ogni genere, concentrazione di nicotina ed aroma e servono a ricaricare in autonomia la cartuccia della propria sigaretta elettronica. In alternativa, per i più pigri, si trovano cartucce già cariche e pronte all'uso.